Arrivo sotto la neve per i 50 mila che parteciperanno a Milano al "pellegrinaggio di fiducia sulla terra" dando vita da oggi fino al 1 gennaio al XXVIII incontro dei giovani europei promosso dalla comunità di Taizé. A fare questa mattina il punto della situazione è fr Emile, portavoce della comunità. "Sono cominciati gli arrivi. Ho già visto pullman dalla Polonia e dalla Romania. Sappiamo che i croati sono moltissimi e ancora alla frontiera. C’è neve in Francia e in Germania. L’attesa è grande. L’appello di frère Roger racchiuso nel verbo ‘allargare’ sarà la parola chiave dell’incontro di quest’anno. Si tratta di un invito ad allargare lo spazio interiore a Dio e la speranza nel mondo di oggi. Sarà il primo incontro europeo senza frère Roger ma sappiamo già da ora che lui sarà molto presente, in un modo diverso. A Milano, si vedrà in qualche modo tutto quello che frère Roger ha seminato durante tutta la sua lunga vita: la diversità di confessioni e di chiese e i giovani che verranno. Tutto parlerà della sua vita. Della sua lettera incompiuta abbiamo scelto come frase chiave, ‘chi vive di Dio sceglie di amare. E un cuore deciso ad amare può irradiare una bontà senza limite’. E’ un invito forte a vivere la speranza non come una fuga dalle sfide ma come coraggio e slancio a vivere nel mondo di oggi". Dopo il primo accredito, i giovani saranno accompagnati nei 350 punti di accoglienza realizzati grazie alal collaborazione di 400 parrocchie di Milano e hinterland. I momenti di preghiera comune si svolgeranno alla Fiera di Milano: per togliere dall’anonimato le strutture fieristiche, i tre padiglioni delle preghiere comuni e il luogo per il silenzio sono stati decorati ispirandosi a mosaici dei primi secoli della storia di Milano, Ravenna e Roma.