Cominceranno ad arrivare domani mattina alle 8 a Milano i 50 mila giovani che parteciperanno all’Incontro europeo di Taizè, il "pellegrinaggio di fiducia sulla terra" nato trenta anni fa da un’ispirazione di Frère Roger. Alle 19, in occasione della prima preghiera comune in più lingue presso la Fiera di Milano, tutte le campane delle Chiese di Milano suoneranno a festa, come segno di accoglienza ai giovani.
La maggior parte arriverà in autobus e riceverà una prima accoglienza in diversi luoghi della città. 11 mila sono i polacchi; circa 1000 arriveranno dalla Lituania. In totale sono 42 i Paesi rappresentati. Una volta accreditati, i giovani raggiungeranno i 350 punti di accoglienza. Un’organizzazione resa possibile grazie alla collaborazione di 500 parrocchie, non soltanto a Milano, ma in un raggio di un’ora dalla città, come Varese, Melegnano, Busto Arsizio, Treviglio. Alcuni saranno ospitati nelle famiglie. Il programma prevede al mattino una preghiera alle 8.30 nelle parrocchie ospitanti, mentre alle 13.15 e alle 19 l’appuntamento è in Fiera. La meditazione che ogni sera frère Roger proponeva ai giovani, sarà fatta quest’anno da Frère Alois, che ha raccolto la successione di frère Roger lo scorso agosto e sarà tradotta in una ventina di lingue. La sera del 30 dicembre interverrà l’Arcivescovo di Milano, card. Dionigi Tettamanzi, che in un messaggio del 4 ottobre aveva definito questo evento "un momento particolarmente significativo di testimonianza cristiana nella città". Il programma della manifestazione prevede al mattino lavori di gruppo in diversi quartieri della città e nel pomeriggio laboratori su temi di attualità. Lo scopo sarà quello di "ritrovare segni di speranza per costruire un mondo migliore, di pace e solidarietà". Ai giovani partecipanti, sarà consegnata una lettera che quest’anno Frère Roger aveva cominciato a scrivere senza riuscire a completarla. ” ”