NAPOLI: IL VINO PRODOTTO DA VIGNETI CONFISCATI ALLA MAFIA PER PROGETTI A FAVORE DEI POVERI NEL MONDO

"’O vino fa sang’…, ‘a mafia  fa ittà’ o  sang…". "No alla privatizzazione dell’acqua". "Sì al vino per la solidarietà e la giustizia": sono stati gli slogan della manifestazione "Natale solidale", promossa il 25 dicembre nel capoluogo partenopeo, dalla Lega missionaria studenti (Lms) di Napoli e provincia, con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali e alle relazioni internazionali del comune partenopeo. "L’iniziativa del 25 dicembre, che ha visto la vendita di vini prodotti dalla cooperativa siciliana ‘Placido Rizzotto’ – spiegano Pasquale e Luigi Salvio, rispettivamente presidente nazionale e coordinatore Lms di Napoli e provincia -, è inserita in uno dei tanti momenti che la Lega missionaria Studenti di Napoli e Provincia promuove con i suoi giovani per sostenere i suoi progetti all’estero (Bosnia, Sri Lanka, Perù e Romania), in particolare a sostegno dei bambini di strada o che subiscono violenze nelle loro famiglie e delle povertà più segnate dall’emarginazione, dal bisogno, dalla mancanza di dignità e di giustizia". L’iniziativa è volta anche a finanziare le attività formative e di volontariato dei gruppi sui territori dove operano (Napoli e Pozzuoli). Quest’anno, aggiungono i Salvio, "particolare valore è stato dato alla collaborazione con la cooperativa ‘Placido Rizzotto’, che produce vini sui terreni confiscati alla mafia in Sicilia, nell’ambito delle attività promosse da Libera. Ci sembra significativo ciò nel momento in cui la specifica legge è messa in discussione, con rischio di ritorno dei beni ad ambienti malavitosi". La Lms di Napoli e provincia promuove, poi, la campagna contro la privatizzazione dell’acqua nell’Ambito territoriale 2 di Napoli e Caserta (che comprende 136 comuni) "in cui – ricordano i Salvio – c’è uno specifico impegno della società civile e una riflessione delle istituzioni preposte".