AFRICA: APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE CONTRO LE GUERRE DIMENTICATE

” “Un appello è stato lanciato oggi dalle associazioni cattoliche Avis, Cesvi, Associazione Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi e le famiglie Missionarie per chiedere al Papa di levare la voce per ricordare al mondo che un milione e mezzo di ugandesi di etnia Acioli vive in condizioni disumane all’interno dei 149 campi di concentramento nel Nord Uganda. I campi di concentramento sono stati creati dal presidente ugandese, il Tutsi Joeli Museveni, con il pretesto della guerra combattuta tra il 1998 e il 2003 dall’Uganda e Rwanda contro la Repubblica democratica del Congo, che ha fatto non meno di 2,5 milioni di morti. “Una guerra dimenticata – ha detto Dorina, una missionaria comboniana che ha vissuto in nord Uganda per 20 anni – che continua nel più assoluto silenzio ancora oggi,dopo il ritiro delle truppe ugandesi e rwandesi dal Congo e la fine della guerra al confine tra l’Uganda e il Sudan, nello strazio della popolazione del Nord Uganda, costretta a vivere nei campi di concentramento con quegli stessi guerriglieri che hanno rapito e massacrato decine di migliaia di bambini e bambine”. “Le condizioni di vita sono disumane – ha concluso Dorina – le persone infatti muoiono di inedia, di Aids e per suicidio”. La situazione inizia comunque a smuoversi, infatti ieri il Santo Padre ha ricevuto il Nunzio in Uganda che ha spiegato le condizioni di quel Paese.” “