"Il Natale non è l’occasione per parlare di altro, ma di un fatto realmente accaduto in un determinato tempo: Dio che si è disturbato a tal punto da venire nel mondo per prendersi cura dell’uomo". Lo ha detto oggi l’arcivescovo di Bologna, mons. Carlo Caffarra, rivolgendosi alla stampa per il tradizionale scambio di auguri e invitandola a scoprire quel Bambino che "è gia nato". L’arcivescovo ha poi ricordato alcuni problemi che affliggono la città e la società contemporanea. "Bisogna ricostruire un tessuto di rapporti sociali che è andato via via sfilacciandosi e lacerandosi. E perseguire una ‘vita buona’, dove ci sia un riconoscimento reciproco della dignità di ogni persona, come pure la voglia di intraprendere, creare lavoro e benessere". "Non dobbiamo perdere la cosa più bella di questa città, il gusto di vivere", ha ammonito l’arcivescovo. Infine, ha affrontato il problema della disgregazione delle famiglie. "C’è una classe di poveri di cui non si parla ancora, ma che vive in una situazione di grande sofferenza. Sono i figli dei divorziati e dei separati. Oggi ci sono classi di catechismo dove il 70 per cento dei bimbi ha bisogno di cure psicologiche a causa dei problemi familiari. Quando si affrontano questi temi si pensa sempre agli adulti, ma ha concluso dove mettiamo i diritti dei bambini?".