"Serbiamo nel cuore le immagini di Colonia: sono una indicazione che continua ad operare". E’ l’auspicio espresso dal Papa, che ricevendo in udienza i membri della Curia romana per gli auguri natalizi ha sottolineato che "la Giornata Mondiale della Gioventù è rimasta nella memoria di tutti coloro che erano presenti come un grande dono. Oltre un milione di giovani si radunarono nella Città di Colonia, situata sul fiume Reno, e nelle città vicine per ascoltare insieme la Parola di Dio, per pregare insieme, per ricevere i sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia, per cantare e festeggiare insieme, per gioire dell’esistenza e per adorare e ricevere il Signore eucaristico durante i grandi incontri del sabato sera e della domenica". "Durante tutti quei giorni regnava semplicemente la gioia", è il ricordo di Benedetto XVI, per il quale "a prescindere dai servizi d’ordine, la polizia non ebbe niente da fare". "Per tutti coloro che erano presenti ha detto il Papa citando la Gmg tra gli avvenimenti più importanti del 2005 – rimane indimenticabile l’intenso silenzio di quel milione di giovani, un silenzio che ci univa e sollevava tutti quando il Signore nel Sacramento era posto sull’altare". Sia la Gmg di Colonia, che il recente Sinodo dei vescovi, secondo il Santo Padre, hanno mostrato che "prima di ogni attività e di ogni mutamento del mondo deve esserci l’adorazioni. Solo essa ci rende veramente liberi; essa soltanto ci dà i criteri per il nostro agire. E’ commovente per me vedere come dappertutto nella Chiesa si stia risvegliando la gioia dell’adorazione eucaristica e si manifestino i suoi frutti".