"Io so – siccome mio fratello mi ha fatto un po’ toccare con mano la bellezza di un coro di voci bianche – che questa bellezza esige molto impegno e anche molti sacrifici da parte vostra. Voi, ragazzi, dovete alzarvi presto per arrivare a scuola; conosco il traffico romano e posso quindi indovinare com’è difficile spesso arrivare in tempo. Poi, si deve lavorare duramente sino alla fine, affinché sia realizzata questa perfezione, con la competenza che adesso abbiamo di nuovo ascoltato". Con queste parole, riportate da oggi da un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede – Benedetto XVI si è rivolto ieri sera alla Cappella musicale pontificia, composta anche da ragazzi, al termine del concerto nella Cappella Sistina. "La liturgia del Papa, la liturgia in San Pietro – ha affermato il pontefice – deve essere la liturgia esemplare per il mondo. Voi sapete che con la televisione, con la radio, oggi, in tutte le parti del mondo tante persone seguono questa liturgia. Imparano da qui, che cosa è la liturgia, come si deve celebrare la liturgia". Ha quindi ricordato che la liturgia "non è un ornamento marginale" ma esige "bellezza, esige il canto per lodare Dio e per dare gioia ai partecipanti".