"Il rapporto diffuso da Eurobarometro ci consegna la fotografia dell’Unione al termine di un anno difficile. L’Ue deve ora mantenere le sue realizzazioni e deve battersi per riguadagnare i cuori e gli spiriti dei suoi cittadini. Mai prima di oggi questo compito è stato tanto importante". Margot Wallström, vicepresidente della Commissione, responsabile delle relazioni istituzionali e della strategia di comunicazione, commenta i dati diffusi ieri da Eurobarometro (che ha intervistato 29.430 persone tra i mesi di ottobre e novembre), sulla percezione che i cittadini hanno dell’integrazione europea, dei vantaggi e degli svantaggi di appartenere alla "casa comune", della necessità di giungere all’entrata in vigore della Costituzione. I risultati dell’istituto demoscopico comunitario "giungono al termine di un periodo molto complesso", ricorda la commissaria svedese, segnalando il fallimento dei referenda francese e olandese e il "braccio di ferro" sul bilancio pluriennale. "Gli interessi egoistici degli Stati si manifestano troppo di sovente – argomenta Wallström – così come emerge un deficit di visione e di solidarietà. Io, invece, continuo a credere che la gente voglia più Europa, leader ispirati e buone politiche". La commissaria prende atto che l’"euroscetticismo" sia in crescita; indica poi come elemento positivo, da tenere in considerazione nelle sedi istituzionali, il fatto che "l’opinione pubblica nel suo insieme resti favorevole all’Europa e i cittadini sono in maggioranza d’accordo nel proseguire la costruzione europea".