CEI: MORTO MONS. PETRIS, PER QUASI NOVE ANNI DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MIGRANTES

È morto questa notte, ad Ampezzo, mons. Luigi Petris, 66 anni, per quasi nove anni direttore generale della Fondazione Cei Migrantes; soffriva da tempo di un male incurabile. "Troppi, anche in Italia, vedono nelle migrazioni un segno di burrasca minacciosa e gridano che bisogna correre ai ripari, spazzando via dai cieli queste nubi burrascose. Le migrazioni però, come le nubi, hanno percorsi che nessuna forza umana può spazzare via o arrestare… portano con sé qualcosa di scabroso, ma sono in se stesse una forza vitale, che tocca a noi incanalare". In queste parole, pubblicate dal Sir il 14 dicembre scorso in un articolo sulla Giornata delle migrazioni, che si celebrerà il 15 gennaio 2006, sta la "passione" di mons. Petris per la "vita" degli immigrati, con i suoi volti e le sue storie.
Nato ad Udine il 7 agosto del 1939, mons. Petris è stato consacrato sacerdote ad Udine nel 1963. Dopo quattro anni di vicario a Pontebba, nel 1967 è partito per la Germania, a Saarbrucken nella Saar, zona di confine con la Francia e terra nei primi passaggi dei nostri emigrati in Germania. Qui egli sviluppò una solda rete di "doposcuola", ancora oggi esemplare, per i ragazzi italiani con il fine di aiutarli ad inserirsi con successo nelle scuole locali. Nel 1981 è stato nominato dalla Conferenza episcopale tedesca delegato nazionale delle Missioni cattoliche italiane in Germania e Scandinavia. Per 10 anni ha coordinato il lavoro pastorale di 120 sacerdoti italiani che operano nelle cento missioni del Nord Europa. Nominato direttore generale della Fondazione Cei Migrantes il 27 gennaio 1997, aveva visto confermare il suo incarico il 5 febbraio 2002.