"Nessun cambiamento" al programma della Marcia della Pace del 31 dicembre a Trento: lo hanno ribadito oggi i promotori Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, Pax Christi, Caritas italiana e diocesi di Trento durante la conferenza stampa che si è svolta a Roma per presentare l’iniziativa. Nei giorni scorsi erano infatti apparse sulla stampa delle polemiche riguardo ad una censura, da parte della Cei, sulla presenza di alcune personalità all’evento. Una polemica, secondo i promotori, "priva di fondamento e tesa ad accreditare un presunto cambiamento di programma e di inviti": "Nessun cambiamento è stato apportato al programma concordato dai responsabili degli organismi hanno precisato -, che hanno tenuto conto delle diverse indicazioni pervenute dai vari soggetti promotori privilegiando il coinvolgimento dei persone che oltre ad avere adeguate e qualificate competenze, anche internazionali, fossero espressione della realtà trentina". "Ci spiace hanno aggiunto che persone stimate sulle quali non è stato espresso alcun giudizio e che in altre occasioni sono state invitate a manifestazioni ecclesiali si siano trovate coinvolte in questa spiacevole situazione, loro malgrado e a totale insaputa dei responsabili degli organismi promotori". L’equivoco, a loro avviso, "è stato generato solo ed esclusivamente dal modo improprio di procedere di alcune persone che hanno ritenuto di avere la responsabilità dell’iniziativa" prima "che i responsabili dei quattro organismi promotori, dopo aver raccolto le numerose indicazioni pervenute, avessero fatto le scelte e definito il programma". (segue)