PILLOLA RU486 IN LIGURIA: LECIS (AMCI LIGURE), "EMERGE UNA PROFONDA SOLITUDINE DELLA MADRE IN QUESTA SCELTA DOLOROSA"

” “"Tutti siamo chiamati a fare ogni sforzo per aiutare le donne ad accogliere la vita. Il rispetto della vita inizia dalla tutela della vita di chi è più debole e indifeso. Nessuno è padrone e signore assoluto della propria vita e a maggior ragione di quella altrui. Ogni nascituro ha il diritto come ogni altro essere umano a vivere e a ricercare la libertà e la felicità. Rispettare la vita è porre la persona al primo posto". È questo il pensiero di Raimondo Lecis, presidente dell’Associazione ligure dei medici cattolici italiani all’indomani della decisione della Regione Liguria di procedere alla somministrazione della pillola abortiva RU486. Il via libero definitivo all’utilizzo della pillola è arrivato ieri dall’assessore regionale alla Sanità. "Emerge – commenta Lecis, in una nota diffusa oggi – nella procedura di questa metodica abortiva, una profonda solitudine della madre in questa scelta dolorosa e lacerante. A questo, va aggiunta la dimostrazione da parte della comunità scientifica che si occupa della RU486, con tutta l’autorevolezza di una rivista come The New England Journal of Medicine, che questa procedura non è affatto innocua, come dimostra il decesso di quattro donne, in meno di due anni, in California, colpite dalla stessa, rara infezione da Clostridium Sordelli, dopo essere state sottoposte ad aborto chimico con la RU486". Citando un editoriale di Michael F.Green, direttore della Haward Medical School a Boston, Lecis ricorda che tramite aborto chimico l’incidenza della mortalità è dieci volte maggiore rispetto all’interruzione di gravidanza chirurgica: «Le morti da aborto chimico negli USA – afferma – sono 1 su 100.000, da confrontare con quelle da aborto chirurgico registrate nello stesso periodo della gravidanza: 0,1 su 100.000". A proposito della legislazione vigente, Lecis ha infine aggiunto che "nella legge 194 vanno valorizzati quegli aspetti che si pongono sul versante della tutela della maternità e dell’aiuto alle donne che sono in difficoltà di fronte alla gravidanza".