RIFORMA EDUCATIVA IN SPAGNA: DOMANI IL VOTO IN PARLAMENTO. IL SEGRETARIO DELLA FERE, "CON I NOSTRI EMENDAMENTI LA LEGGE È MIGLIORE"

Un auspicio perché "vengano approvati tutti gli emendamenti alla legge sull’istruzione" proposti dalle realtà cattoliche che lavorano in ambito educativo, è stata espressa oggi al Sir da Manuel di Castro Barco, segretario generale della Fere (Federazione Spagnola di Religiosi nell’Insegnamento, un organismo di diritto pontificio che unisce diverse scuole cattoliche in cui studiano 1.037.928 alunni), alla vigilia del voto (prevista per domani pomeriggio) al Parlamento spagnolo della controversa Legge sull’educazione (Loe). Manuel di Castro Barco sottolinea che le negoziazioni tra la sua federazione e l’amministrazione del governo hanno già dato alcuni frutti, anche se piccoli: nella bozza che si voterà non c’è più la proibizione, per le scuole, di ricevere donazioni (una necessità per le scuole cattoliche) e si garantisce la possibilità di scelta educativa per i genitori. "Le nostre istituzioni – afferma di Castro Barco – non hanno smesso di chiedere e lavorare per il conseguimento di un patto sulla scuola, come unico modo per mettere fine a questo nonsenso di riforme e controriforme. Un patto, primo sociale e dopo politico, dal quale nessuno fosse escluso". (segue)