"Le elezioni di domani rappresentano un’occasione mancata per la componente cristiana che non è riuscita ad esprimere una lista unica". Per questo il vescovo caldeo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni si dice "addolorato". Raggiunto telefonicamente dal Sir il presule ricorda, infatti, che "i candidati cristiani sono divisi in almeno quattro partiti senza dimenticare che molti altri sono sparsi anche in altre liste. Avremmo preferito una lista unica. I cristiani sono già pochi e dividersi ci indebolisce. Questa divisione ci addolora, ma non muta la speranza di vedere eletti nel nuovo Parlamento anche diversi nostri deputati". Secondo mons. Warduni "se ci fosse stata una lista unica i cristiani avrebbero potuto ottenere tra i dieci e i dodici rappresentanti nella nuova Assemblea mentre adesso sarà molto difficile". "La nostra preghiera conclude – è che questa tornata elettorale sia per il bene di tutto l’Iraq e che il prossimo Governo sia moderato e rispettoso dei diritti di tutti. E speriamo che domani non ci siano morti, bombe e attentati terroristici a rovinare ed impedire al popolo il proprio diritto al voto".