MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA DELLA PACE: DISARMO, “LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE FERMI LE SPESE MILITARI”

“La Comunità Internazionale sappia ritrovare il coraggio e la saggezza di rilanciare in maniera convinta e congiunta il disarmo, dando concreta applicazione al diritto alla pace, che è di ogni uomo e di ogni popolo”. E’ l’auspicio, “dal profondo del cuore”, lanciato da Benedetto XVI nel Messaggio per la pace 2006 “Nella verità la pace” (testo integrale), nel quale viene registrato, “con rammarico”, “l’aumento preoccupante delle spese militari e del sempre prospero commercio delle armi, mentre ristagna nella palude di una quasi generale indifferenza il processo politico e giuridico messo in atto dalla Comunità Internazionale per rinsaldare il cammino del disarmo”. “Quale avvenire di pace sarà mai possibile, se si continua a investire nella produzione di armi e nella ricerca applicata a svilupparne di nuove?”, si chiede il Papa. “Impegnandosi a salvaguardare il bene della pace – afferma -, i vari Organismi della Comunità Internazionale potranno ritrovare quell’autorevolezza che è indispensabile per rendere credibili ed incisive le loro iniziative”. Il Papa ricorda che “i primi a trarre vantaggio da una decisa scelta per il disarmo saranno i Paesi poveri, che reclamano giustamente, dopo tante promesse, l’attuazione concreta del diritto allo sviluppo”. Ricordando poi i 60 anni delle Nazioni Unite, il Santo Padre riafferma la fiducia della Chiesa cattolica per questa organizzazione internazionale ma ne auspica anche “un rinnovamento istituzionale ed operativo”. “L’Organizzazione delle Nazioni Unite – sottolinea – deve divenire uno strumento sempre più efficiente nel promuovere nel mondo i valori della giustizia, della solidarietà e della pace”. Il Papa ricorda che la Chiesa, da parte sua, “non si stanca di proclamare dappertutto il “Vangelo della pace””, una pace che, “per essere autentica e duratura” deve essere “costruita sulla roccia della verità di Dio e della verità dell’uomo”.