Un appello a tutti i cristiani affinché si impegnano nei diversi contesti e secondo le loro possibilità a fare della Svizzera un Paese capace di “gestire degnamente l’accoglienza degli stranieri e delle straniere”. A lanciarlo sono le Chiese protestanti, cattolica e cristiana cattolica della Confederazione in un messaggio congiunto diffuso alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti che si celebrerà il 10 dicembre. Per questa celebrazione, l’attenzione delle Chiese si è focalizzata sulla situazione dei rifugiati e richiedenti asilo. Non è la prima volta che le Chiese prendono una posizione a loro favore. Lo avevano già fatto inviando una lettera al Consiglio nazionale chiedendo procedure più facili per l’accesso all’autorizzazione al lavoro e al ricongiungimento familiare rispetto alla legislazione vigente. “Certo si legge nel messaggio è impossibile accogliere tutti. Ma la dignità di ogni persona deve essere preservata in ogni occasione. I principi dello Stato di diritto devono essere garantiti durante tutto il processo. I problemi che sono dietro ad una domanda di asilo sono complessi, spesso difficili a sciogliere e devono essere affrontati con coraggio”. Unendosi agli appelli di vari organismi non governativi come l’Acat-Suisse, Justitia et Pax e Amnesty Internazionale, le chiese cristiane ricordano che “anche i richiedenti asilo hanno i loro diritti”.