"Contribuire allo sviluppo di una cultura e di un’etica della comunicazione". È quanto raccomandato da mons. Giuseppe Betori, nel messaggio inviato al XVI Congresso nazionale dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), in corso a Roma, sul tema "Giornalismo e comunicazione. Una domanda di senso e di verità". "L’etica della comunicazione afferma Betori non riguarda solo l’emittente e i suoi operatori, ma riguarda a pieno titolo la competenza e il ruolo del fruitore, anzi dell’utente, il cittadino, con particolare attenzione ai minori. Il rischio che gli utenti da protagonisti possano essere considerati semplici spettatori sollecita a promuovere una competenza mediale e una competenza etica in grado non solo di conoscere le logiche produttive, commerciali e strategiche che animano il flusso di comunicazione, ma anche l’acquisizione di valori di riferimento grazie ai quali poter sottoporre a vaglio critico la multiforme offerta mediatica".