GIORNALISMO: SEMINARIO DI CAPODARCO. MONS. ALBANESI, "I GIORNALISTI NON POSSONO RESTARE INERTI, CI SONO MONDI CHE VANNO SCOPERTI"” “

"I giornalisti non possono restare inerti, seduti sulla routine quotidiana: ci sono mondi che vanno scoperti. Questi mondi sconosciuti, tristi solo al primo impatto, suscitano meraviglia, perché dove c’è vita vale sempre la pena di sperare". Lo ha detto mons. Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, all’apertura del seminario per giornalisti impegnati su tematiche sociali "Meraviglia. I giornalisti e la scoperta di non sapere già tutto", in corso da questo pomeriggio a Capodarco di Fermo (Ascoli Piceno). "Questa è l’unica iniziativa in Italia che porta professionisti dell’informazione a riflettere sui temi del disagio e della marginalità", ha sottolineato al Sir Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia "Redattore sociale", che da 12 anni organizza il seminario. Tra i partecipanti alle scorse edizioni numerosi giornalisti che ora rivestono posizioni di responsabilità nelle grandi testate. "Tutti questi – ha proseguito – portano nel loro bagaglio culturale un ricordo di Capodarco, utile per rendersi conto delle istanze che provengono dal mondo del disagio sociale". "In questi anni, nel panorama del giornalismo italiano si sono consolidate diverse esperienze professionali d’informazione sociale – ha concluso Trasatti -. Quello che c’interessa, tuttavia, non è tanto l’informazione specialistica, quanto il fatto che questi temi possano contaminare i mezzi di comunicazione di massa".