CEI: CARD. RUINI, IL 2005 “ANNO PARTICOLARMENTE INTENSO” IN CUI “L’ITALIA HA PERCEPITO LA SUA ANIMA CATTOLICA”

“Un anno particolarmente intenso” in cui “l’Italia ha fortemente percepito la sua ‘anima’ e il suo ‘fondo’ cattolici”. Così il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, ha definito il 2005. Inaugurando oggi a Roma i lavori del VII Forum del Progetto culturale su “Cattolicesimo italiano e futuro del Paese” (fino a domani), che si svolge ad un anno di distanza dal VI Forum dedicato al Concilio Vaticano II, il cardinale ha sottolineato l’importanza di “delineare i contributi che il cattolicesimo italiano può dare al cammino della nazione”. Riferendosi all’anno 2005 che sta volgendo al termine, “particolarmente intenso” e in cui” l’Italia nella sua globalità ha fortemente percepito la sua ‘anima’ e il suo ‘fondo’ cattolici”, il presidente Cei ne ha indicato come momenti più significativi la malattia e la morte di Giovanni Paolo II, la “rapida elezione di Benedetto XVI”, e, “sebbene di natura assai diversa, il referendum sulla legge per la procreazione assistita”. Evento, quest’ultimo, che per il card. Ruini “ha rappresentato un forte motivo di impegno e di unità per i cattolici italiani e al contempo di incontro e convergenza con significativi rappresentanti della cultura laica. Ha anche contribuito però – ha annotato il presidente Cei – a far emergere una nuova e certamente non desiderabile fase di tensione nei rapporti con altri laici, soprattutto sul piano politico e mediatico, mentre nella realtà concreta del Paese una simile difficoltà sembra di gran lunga meno presente”.