” “Nonostante i “terribili flagelli” che affliggono l’Africa tra cui il “dramma sociale” dell’Aids, i conflitti armati e la povertà è “urgente” proseguire nell'”opera di evangelizzazione e di sviluppo sociale dei differenti paesi del continente”. E’ quanto scrive il Papa, in un messaggio inviato al segretario generale del Sinodo dei vescovi, mons. Nikola Eterovic, in occasione della riunione del Consiglio speciale per l’Africa della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. Nel testo papale diffuso oggi dalla sala stampa della Santa Sede, ma che porta la data del 23 febbraio (il giorno prima del nuovo ricovero al Gemelli) il Santo Padre si sofferma sulla necessità di “ristabilire la comunione nelle relazioni tra le persone, tra i gruppi umani o religiosi, così come nelle nazioni, all’interno delle differenti regioni dell’Africa”. Un continente, questo, “sempre minacciato da terribili flagelli come i conflitti armati, la povertà persistente, le malattie e le loro conseguenze devastatrici, a cominciare dal dramma sociale dell’Aids, dall’insicurezza diffusa e dalla corruzione presente in numerose regioni”. Tutto ciò, denuncia il Papa, “indebolisce l’Africa, svuota le sue energie, decima le nuove generazioni ed ipoteca il suo avvenire. Per costruire una società prospera e stabile conclude il Pontefice l’Africa ha bisogno di tutti i sui figli e dei loro sforzo congiunti, e io conosco il ruolo importante che assumono, con generosità e abnegazione, i figli e le figlie della Chiesa, stimolando con l’esempio i loro fratelli africani”.