PAPA: LA PREGHIERA DELLE COMUNITA’ ISLAMICHE ED EBRAICHE IN ITALIA, “CHE DIO ASSISTA IN QUESTA FASE IL SANTO PADRE”

” “La preghiera e la vicinanza delle comunità islamiche ed ebraiche in Italia per il Papa. Il secondo ricovero al Gemelli del Santo Padre è per il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia) Mohamed Nour Dachan, un monito. “Bisogna ricordarsi – dice al Sir – che siamo nelle mani di Dio e che come uomini religiosi, non lo possiamo dimenticare. Detto questo, i medici faranno il loro dovere e noi faremo la nostra preghiera affinché Dio assista in questa fase il Santo Padre”. “Dal punto di vista strettamente religioso – aggiunge Asme Dachan, presidente dell’Admi (Associaizione donne musulmane in Italia – per noi il papa non rappresenta una guida. Lo è però dal punto di vista morale e umano per tutti gli insegnamenti che dà, per i suoi continui messaggi e invocazioni per la pace, la giustizia e la fratellanza tra i popoli. Noi spesso lo citiamo nei nostri discorsi come una voce autorevole che in questo secolo sta facendo qualcosa di grande per l’umanità a partire dalla passione con cui vive l’impegno a ristabilire rapporti umani e di dialogo tra le culture e le religioni diverse”. Asmae Dachan esprime per il papa una “preghiera di guarigione. Soprattutto stiamo chiedendo che non soffra, perché la malattia è anche sofferenza. Anche se il papa ha sempre detto e anche noi lo diciamo che la sofferenza è espiazione. Pregheremo perché venga fuori da questa malattia il più presto possibile e torni dalla sua comunità dei fedeli. C’è un gran bisogno di una figura importante come lui. Vorremmo che si faccia tesoro dei suoi insegnamenti e che il papa continui a darne, a parlare e a svolgere questa missione di pace e riconciliazione nel mondo”.
” “”Quando ieri ho avuto la notizia della nuova ospedalizzazione del papa – racconta Amos Luzzatto, presidente dell’Ucei (Unione delle comunità ebraiche in Italia – sono rimasto molto turbato perché ho un profondo rispetto per la persona del papa, per lo spirito di sacrificio con il quale vince le condizioni di salute per rimanere al suo posto. Mi sento spinto anche dall’affetto che provo per la persona e l’idea che lui debba affrontare ulteriori momenti di fatica e difficoltà, mi turba profondamente”. “Qualche volta non sono d’accordo con tutto quello che dice – aggiunge Luzzatto – ma questo succede anche con un fratello, con un padre, un figlio . Il papa è un amico di noi ebrei, rispettiamo i suoi sentimenti e la sua opera. Ha avuto dei grossi meriti per il rispetto nel mondo dei diritti umani e per la pace. La nostra preghiera è che guarisca presto e che soprattutto gli possano essere risparmiate le sofferenze”.