FECONDAZIONE ASSISTITA: AZIONE CATTOLICA, I REFERENDUM, "DIRE IN MODO CHIARO, FORTE E PACATO IL NOSTRO AMORE PER LA VITA"

Nessuna "crociata" cattolica. I referendum sulla legge 40 rappresentano "un’opportunità" per "dire in modo chiaro, forte, pacato, razionale e dialogico, il nostro rispetto e il nostro amore alla vita e la nostra decisione di spenderci per essa". E’ quanto scrive la presidenza nazionale dell’Azione Cattolica in una lettera inviata alle presidenze diocesane di cui si dà notizia oggi sul sito www.azionecattolica.it. "Dei referendum – si legge nella lettera – avremmo fatto volentieri a meno, nella convinzione che non si può affidare ad un sì o ad un no referendario una decisione in ordine alla vita e alla possibilità di intervenire su di essa". La presidenza nazionale segnala però "la straordinaria gravità del fatto che si possa pensare di mettere le mani sulla vita per rispondere alle sofferenze di coppie che non riescono ad avere figli". Questo rischio – prosegue l’Ac – chiede una "maggiore determinazione e trasparenza a tutelare e proteggere la vita già nata".
"Ci sembra – si legge sempre nella lettera – che il fatto che si possa pensare di manipolare la vita come fosse un oggetto diffonda e rinvigorisca una pericolosa presunzione di onnipotenza e apra il varco alla prospettiva di una progressiva disumanizzazione della vita. Con questa consapevolezza, ci siamo assunti un impegno straordinario per i prossimi mesi:  vivere questa campagna referendaria come occasione per dire in ogni modo il valore della vita, in quei termini culturali ed educativi che appartengono alla nostra sensibilità dando nel contempo qualche segno forte di attenzione e di accoglienza, soprattutto riproponendo il valore dell’affido e dell’adozione e rendendoci sensibili e attenti a tutte le situazioni in cui la vita è debole e mortificata". Nei prossimi giorni, l’Azione Cattolica diffonderà un documento per aiutare a livello locale la riflessione sulle questioni aperte dai quesiti referendari. Al Comitato "Scienza e vita" per il "doppio no" ai referendum sulla legge 40, (122 firmatari) hanno aderito Paola Bignardi, presidente nazionale Ac, Ernesto Preziosi, vice-presidente nazionale Ac e Marco Franchin, vice-presidente dei giovani di Ac.