ITALIANI ALL’ESTERO: BETORI, "INGIUSTIFICATA DISATTENZIONE E DISAFFEZIONE. RINNOVIAMO L’IMPEGNO ECCLESIALE"

"Seppure la realtà migratoria chieda oggi particolare attenzione al nuovo fenomeno della immigrazione nel nostro Paese, ciò non deve generare una ingiustificata disattenzione e disaffezione nei confronti degli italiani nel mondo". Lo ha ribadito oggi a Roma mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, in apertura del 1° convegno internazionale missionari italiani in emigrazione, in corso fino al 24 febbraio. "Ogni tendenza in tale direzione – ha aggiunto – va subito corretta, per continuare ad esercitare il dovuto servizio della fede e della promozione umana per questi nostri fratelli, fedeli e concittadini". Mons. Betori ha ricordato che le comunità italiane all’estero chiedono: "nuove attenzioni per gli anziani della prima generazione poco inseriti nelle società di accoglienza; generosità missionaria per una nuova evangelizzazione che coinvolga le nuove generazioni, spesso contagiate da un clima di indifferenza religiosa e da un’identità culturale divenuta incerta; la possibilità di ricevere la formazione religiosa e i sacramenti nella propria lingua materna, quando è necessario". I tanti sacerdoti, religiose e laici nelle missioni per gli italiani all’estero sono, a suo avviso, "testimoni di umanità e costruttori di relazioni e comunione", anche se le nuove problematiche del fenomeno migratorio chiedono loro "un rinnovato impegno", nonostante siano "sempre meno numerosi e sempre più anziani". (segue)” ”