COMUNIONE E LIBERAZIONE: BIGNARDI (AZIONE CATTOLICA), "GIUSSANI E LA RICCHEZZA DEI DIFFERENTI CARISMI"

" Nel giorno in cui si è conclusa la sua esperienza terrena e nella certezza di incontrarlo nella Gerusalemme celeste, vogliamo ricordare la sintonia con la quale abbiamo avviato insieme un nuovo cammino, volto a testimoniare nella concretezza delle chiese particolari, in cui si radicano le nostre esperienze, la comunione che deve caratterizzare i credenti nel Risorto": lo scrive questa mattina Paola Bignardi, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, nel messaggio col quale ricorda don Giussani, fondatore di CL, morto questa notte a Milano. "L’Azione Cattolica Italiana – dice tra l’altro il testo – ha appreso con grande dolore la morte di don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione. L’Associazione tutta si stringe, nella preghiera, attorno al Movimento e a don Julian Carron, suo successore, nella certezza che il Signore saprà offrire a don Luigi il dono atteso della felicità eterna". La presidente Bignardi aggiunge: "Ci piace ricordare il saluto che Mons. Luigi Giussani ha voluto inviare all’Azione Cattolica in occasione del pellegrinaggio di Loreto, ‘tra le mura dove la figura della Madonna è divenuta per tutti i secoli e fino a noi di speranza fontana vivace’. In quella circostanza ci scrisse: ‘Il vostro pellegrinaggio mi offre l’occasione per rinnovare una vibrazione di memoria pensando all’inizio del nostro tentativo di presenza cristiana tra gli studenti liceali, che accadde come avvenimento imprevisto e imprevedibile proprio dentro la Gioventù Studentesca milanese cinquant’anni fa, innestati in una tradizione che attraverso la povertà delle nostre persone si è resa presente al cuore di tanti giovani come esperienza’". In quell’occasione, Giussani aveva augurato all’Azione Cattolica "una nuova primavera di grazia e di impegno per l’Associazione e per l’intero popolo cristiano". Nel testo della presidenza di ACI si ricorda anche "la sintonia con la quale abbiamo avviato insieme, un nuovo cammino, volto a testimoniare nella concretezza delle chiese particolari, in cui si radicano le nostre esperienze, la comunione che deve caratterizzare i credenti nel Risorto. Una comunione che oggi si fa ancora più salda nel momento in cui, nella preghiera, rivolgiamo il pensiero a don Luigi, sapendo che i differenti carismi costituiscono una ricchezza, quando sono vissuti e assunti in una stessa vita di Chiesa". La presidente si augura, a conclusione del testo, che "AC e CL insieme alle altre realtà aggregative, siano segno visibile di una Chiesa in cammino, profondamente immersa nella storia, che riconosce l’urgenza di un nuovo annuncio del Vangelo e la necessità della formazione di coscienze cristiane mature".