” “Promuovere nella comunità cristiana “un’opinione pubblica rettamente informata e capace di discernimento” significa partire dall'”unità nella coscienza dei fondamenti della dottrina della Chiesa, dalla carità ma anche dalla più grande libertà nelle cose politiche”. Mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, ha citato S. Agostino come “fonte autorevole” per orientare i cattolici di oggi nel loro “dialogo costruttivo” con l’opinione pubblica, raccomandato dal Papa nella sua lettera apostolica sui media. Presentando oggi il documento pontificio alla stampa “il primo documento sui media del Papa ‘comunicatore'” mons. Foley (rispondendo alla domanda di un giornalista) si è soffermato sulla presunta “reticenza” della Santa Sede nel fornire le notizie. “Personalmente ha spiegato se ho un’informazione da dare alla stampa, la do con il mio nome. Quando qualcuno non fa altrettanto, o è perché ha paura di un effetto, o perché strumentalizza il giornalista”. A soffermarsi sulla necessità del rispetto delle regole, sia per chi “sta dentro” che per “chi sta fuori” è stato mons. Renato Boccardo, segretario dello stesso dicastero pontificio: “Chi sta dentro ha detto deve avere la volontà di comunicare, ma anche chi sta fuori, cioè il giornalista, deve saper riferire quello che è stato detto, non quello che lui ha interpretato”. Nel corso della conferenza stampa sono state anche proiettate alcune immagini del “dvd” multimediale realizzato dal Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali e dal Centro Televisivo Vaticano sui media vaticani, in occasione dei 40 anni dal decreto conciliare “Inter Mirifica” e del dicastero pontificio, che inizia oggi la sua Assemblea plenaria. Il dvd che sarà presentato sabato prossimo, 26 febbraio, alla fine del Simposio su “Chiesa e media” (24-26 febbraio, sala di conferenze della Lumsa, Via di Porta Castello 44), parte “pubblica” della plenaria in programma da oggi in Vaticano contiene una “mappa” dell’informazione vaticana, a partire da Radio Vaticana e Osservatore Romano; una sezione a parte è dedicata alla Filmoteca Vaticana.