Avrà sede nella periferia di Bangkok, si chiamerà "Una casa per gli angeli" e diventerà un centro polifunzionale di informazione e accoglienza, cura e riabilitazione per i bambini vittime dello "tsunami" ed anche per i piccoli delle baraccopoli della capitale thailandese. È questo, come annuncia il nuovo numero del settimanale diocesano "Gente Veneta" in edicola domani, il progetto internazionale lanciato dalla Caritas veneziana per intervenire concretamente a favore delle vittime del maremoto. Il progetto della Caritas si legge in una nota dell’Ufficio stampa del Patriarcato di Venezia è in fase di avvio: tra febbraio e marzo l’obiettivo è individuare e acquistare il terreno dove costruire il centro polifunzionale (costo previsto 20mila euro); nei mesi successivi si procederà alla costruzione della struttura (60mila euro) e nel frattempo si avvierà la formazione del personale (15mila euro). Apertura e "piena operatività" del centro sono previste ad ottobre (altri 10mila euro). L’iniziativa veneziana informa il Patriarcato nasce dai contatti stabiliti con un missionario del Pime, padre Antonio Pelosin, che opera in zona già da tempo affiancato da una religiosa, suor Angela Bertelli, ed alcuni volontari locali prendendosi cura degli orfani e dei bambini delle baraccopoli e realizzando delle case famiglie. Chi volesse inviare contributi e offerte, può farlo attraverso: conto corrente postale n.16095309 intestato a Caritas Veneziana Santa Croce, 495/a 30135 Venezia, specificando la causale "Una casa per gli angeli": conto corrente bancario n.0740065963A, con stessa intestazione e causale, presso Cassa di Risparmio di Venezia: CIN K ABI 06345 CAB 02000.