” “Editoria, Tv, radio ed Internet. Variegata e complessa la presenza della Chiesa italiana nel mondo dei media. A delinearla è stato mons. Giuseppe Betori aprendo questo pomeriggio a Roma il convegno degli animatori della comunicazione e della cultura. Si comincia dal quotidiano Avvenire, che ha superato la soglia delle 100.000 copie. Sul versante radiotelevisivo, si posiziona Sat2000, di cui ha annunciato mons. Betori “si spera prossimo il passaggio al digitale terrestre, che ne dovrebbe garantire una maggiore visibilità”. C’è poi il circuito radiofonico InBlu che ha visto il significativo convergere di oltre 200 radio locali in un progetto di respiro nazionale. Si registra inoltre la presenza di oltre 140 settimanali diocesani e il costante sostegno al loro lavoro mediante l’agenzia Sir, che per i media laici mette on line anche un servizio quotidiano e un servizio europeo in tre lingue. Il mondo dei media cattolici si è arricchito anche dei numerosi progetti legati all’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare Internet, tanto che secondo i dati diffusi da mons. Betori, hanno superato quota 9.000 i siti di area cattolica censiti e registrati.
” “Sul fronte del progetto culturale, la Chiesa italiana può contare su una rete di 262 referenti diocesani sparsi per l’Italia, in diretto contatto con il Servizio nazionale per il progetto culturale. Il Servizio nazionale Cei si avvale di 225 esperti, vale a dire docenti universitari, ricercatori e professionisti di alto livello coinvolti a vario titolo nel progetto. Sei i Forum realizzati ovvero assemblee che hanno tentato di riunire personalità del mondo cattolico appartenenti alle più importanti discipline scientifiche con 1720 pagine di idee e 36 volumi pubblicati. Sono 92 i progetti di ricerca realizzati in collaborazione con il Servizio nazionale; 1200 iniziative nate sul territorio; 373 centri culturali cattolici censiti per la prima volta ed entrati in contatto con la Cei; 50 borse di studio assegnate a giovani ricercatori. Si terrà ad aprile il primo Forum interdisciplinare sempre di giovani ricercatori cattolici. Da segnalare anche il tentativo di creare una forma di collegamento tra le migliaia di realtà che compongono l’arcipelago culturale della Chiesa italiana: università pontificie, cattoliche e civili, facoltà teologiche, musei diocesani, biblioteche ecclesiastiche, centri culturali, riviste, case editrici, mezzi di comunicazione sociale locali, gruppi universitari, singoli studiosi…