In vista della Settimana Santa, i vescovi svizzeri lanciano un appello alla solidarietà con i cristiani in Terra Santa. "Siamo tutti consapevoli si legge in un messaggio diffuso oggi – della drammatica situazione in Israele e Palestina. La Terra Santa è però ben più vasta di questa regione in conflitto, perché comprende anche Siria, Libano, Giordania ed Egitto. In questi Paesi i cristiani danno spesso un esempio luminoso. Varie culture e religioni vi convivono pacificamente. Ci pare perciò importante prendere atto di questa realtà e sostenerla". In concreto l’episcopato svizzero chiede ai fedeli di realizzare in vista della Settimana Santa una "colletta generosa" ed incoraggiano "a svolgere pellegrinaggi nei luoghi santi, per meglio conoscere le comunità cristiane sul posto. In tal modo aiuteremo queste persone non solo materialmente ma prenderemo sulle nostre spalle anche un po’ della paura che gli attanaglia". "Farsi pellegrini aggiungono i vescovi – è foriero di speranza, ricorda la presenza d’una Chiesa viva e dà testimonianza di pace e riconciliazione in questa regione martoriata del globo". Nel messaggio alla nazione, i vescovi svizzeri ricordano anche che i cristiani in Terra Santa sono "attori di riconciliazione" e "ciò è particolarmente bello e promettente, perché senza riconciliazione non c’è nessuna vera pace". Da qui un appello alla preghiera. "All’inizio del tempo pasquale sollecitiamo tutti i cristiani ad unirsi in preghiera, "perché in Terra Santa trovino compimento la pace e la riconciliazione".