LIBANO: PATRIARCA TARMOUNI (BEIRUT DEGLI ARMENI), "CI SONO ELEMENTI CHE SEMINANO DIVISIONE NEL PAESE"

” “"Questo attentato mina la già fragile pace libanese in vista delle elezioni. Ci sono elementi che seminano zizzania e provocano divisione all’interno del Paese". E’ il secco commento rilasciato al Sir dal patriarca di Beirut degli Armeni Nerses Bedros XIX Tarmouni all’indomani dell’attentato kamikaze nel quale è rimasto ucciso l’ex premier Rafic Hariri. Quest’ultimo si era dimesso nello scorso ottobre per divergenze con il presidente Emile Lahoud. Le elezioni erano previste nel prossimo maggio. "Hariri – afferma il patriarca – era diventato un membro dell’opposizione (che chiede la fine dell’ingerenze della Siria nella vita politica libanese, ndr.) ed era, come noto, un amico del presidente francese Chirac". "Con questo attentato – aggiunge – viene meno la già fragile pace libanese. Adesso tutto è più difficile, per ricominciare serve innanzitutto rinsaldare e riconciliare il fronte interno". Un’opera a cui devono contribuire anche i cristiani, ma non solo. "Tutti siamo chiamati a contribuire alla riconciliazione del Paese – è l’appello di mons. Tarmouni – e alla ricostruzione. In questo momento non si può fare una distinzione tra cristiani e musulmani. E’ vero però che i cristiani in Medio Oriente vivono in condizioni difficili e molti sono costretti ad emigrare per trovare migliori possibilità di lavoro. Chiedo a tutti, nel mondo, di pregare in questa triste ora per il Libano e per il suo popolo, perché ritrovi la strada della speranza e della pace".