E tutta la Chiesa portoghese sta esprimendo il suo dolore per la morte dell’ultima dei tre pastorelli che a partire dal 13 maggio 1917 hanno assistito alle apparizioni della Vergine, rivelando i famosi tre segreti di Fatima. Per gli altri due pastorelli, i fratelli Francisco e Jacinta Marcos morti poco tempo dopo le apparizioni, è stata già avviata la causa di canonizzazione. Molto probabilmente, conferma mons. Joao Alves, vescovo emerito di Coimbra, "è naturale che anche il processo di canonizzazione di suor Lucia sarà avviato di diritto". Così la descrive mons. Alves: "Ho sempre trovato in suor Lucia una persona semplice, con il gusto del dialogo, interessata alla vita, specialmente ai problemi dei poveri: una persona con una fede molto semplice e profonda". Per il Patriarca di Lisbona il cardinale José Policarpo, suor Lucia "era una religiosa fedele che esprimeva la sua vocazione attraverso la sua semplicità di vita, mai cercando il protagonismo". Per l’attuale vescovo di Coimbra mons. Albino Cleto era "una persona umile, che accoglieva sempre con carità le persone che chiedevano di incontrarla, ma fuggiva per quanto possibile i contatti pubblici e di protocollo. Era una vera carmelitana". Mons. Cleto ha detto che è morta a causa "della debilita propria dei 97 anni, quasi 98. Aveva molta difficoltà ad alimentarsi". Intanto in Portogallo è stato proclamato per domani un giorno di lutto nazionale. Il corpo di suor Lucia sarà trasportato dal Carmelo alla cattedrale di Coimbra dove il 15 febbraio si svolgeranno i funerali solenni. Oggi nel santuario di Fatima sarà celebrata alle 16.30 una messa solenne presieduta da mons. Serafim de Sousa Ferriera, vescovo di diocesi di Leiria-Fatima.