BIOETICA: COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA, “EUTANASIA PEDIATRICA:NE’ BIOETICAMENTE NE’ GIURIDICAMENTE LECITA”

” ““Eutanasia pediatrica”: con questa definizione il Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) indica le pratiche “di soppressione pietosa di neonati e bambini colpiti da patologie inguaribili o sofferenti a causa di handicap ad altissima gravità”, ” a volte equivocamente percepite come mere richieste di cessazione di accanimento terapeutico” e che, secondo quanto diffuso recentemente dalla stampa, sarebbero state poste in essere da “prestigiose istituzioni ospedaliere europee”. A tale proposito, in un comunicato diffuso oggi che riporta la mozione approvata nella seduta plenaria dello scorso 28 gennaio, il Comitato afferma che “la decisione di interrompere trattamenti medici futili, non proporzionati, privi di alcuna credibile prospettiva terapeutica per il paziente” deve essere ritenuta “non solo lecita, ma addirittura eticamente doverosa, per impedire che l’azione medica si trasformi in accanimento terapeutico”. Il Comitato per la bioetica ribadisce anche, però, che “l’interruzione dell’accanimento terapeutico non deve mai essere occasione o pretesto per l’abbandono terapeutico”. Infatti “il paziente ha sempre diritto, fino al momento terminale della propria vita, a essere sottoposto a tutte quelle terapie e a tutti quegli atti medici, che, pur non essendo in grado di guarirlo, possono comunque avere per lui preziose valenze palliative”. Il Comitato ritiene pertanto che “all’infuori dei casi di rinuncia all’accanimento terapeutico”, “ogni intervento di carattere intenzionalmente eutanasico nei confronti dei minori, non sia lecito né bioeticamente né giuridicamente”. Merita, in particolare “ferma condanna l’eutanasia a carico di bambini nati con handicap, anche particolarmente severi, dato che la compromissione della cosiddetta qualità della vita non ne giustifica in alcun caso, né eticamente né giuridicamente la soppressione”. (segue)