” “La Chiesa di Novara esprime vicinanza umana e solidarietà alla famiglia di Giuliana Sgrena e spera in un pronto rilascio della giornalista rapita il 4 febbraio in Iraq. Dopo le parole del parroco don Luigi Preioni, che ieri durante la messa ha ricordato l’impegno della giornalista a favore della gente che soffre, lo stesso mons. Renato Corti, vescovo di Novara, si sta ora recando in visita dai genitori di Giuliana, che vivono a Masera, piccolo paese a pochi chilometri da Domodossola che rientra nella diocesi di Novara. Il vescovo intende esprimere personalmente la sua vicinanza ai genitori di Giuliana, Franco e Giulietta Sgrena e non rilascia per ora dichiarazioni avendo chiesto al parroco di Masera di fare da tramite. Don Luigi Preioni ha già invitato la sua comunità a pregare e chiedere pubblicamente la liberazione della giornalista del Manifesto. Ieri sera una fiaccolata è partita proprio dal sagrato della chiesa.