"Un numero verde, gratuito da tutta Italia, con un traguardo ambizioso: mettere in rete le famiglie con il territorio". Ad annunciarlo è Luigi de Bianco, presidente della Fondazione Beltrame Quattrocchi, promotrice dell’iniziativa, presentata questa mattina a Roma. "Attraverso il censimento dei servizi presenti sull’intero territorio, grazie al contributo delle diocesi e delle associazioni, sarà possibile – ha spiegato De Bianco – fornire al call center indicazioni alle famiglie disorientate che cercano un aiuto, perché la famiglia non è in crisi come istituzione, ma ha bisogno di essere aiutata a prevenire l’eventuale crisi. Pertanto il numero verde 800 436 040 troverà risposte per tutte le situazioni di disagio che riguardano il nucleo della società: gravidanze a rischio o indesiderate, problematiche psicologiche e pedagogiche, indicazioni legali, amministrative, socio assistenziali e altro. Contemporaneamente, intendiamo formulare una mappa del territorio in merito alle esigenze più diffuse, sui problemi che maggiormente colpiscono la popolazione, al fine di invitare le diocesi e le istituzioni a incrementare o promuovere i servizi necessari". "Il governo – ha detto Francesco Tufarelli, capogabinetto del ministro Buttiglione – ha assoluto bisogno di questo tipo di sostegno da parte del mondo del volontariato direttamente radicato nel territorio per ascoltarne le proposte in sede di disposizione dei provvedimenti di legge. Inoltre trovo indicativo che il numero verde per la famiglia non voglia gestire solo le emergenze, ma voglia costituire un servizio permanente". Questo servizio – ha aggiunto Domenico Volpini, vicepresidente della commissione cultura alla Camera "è un’utile risposta al costante attacco cui è sottoposta la famiglia. Da sottolineare che questo call center non va a sovrapporsi a quelli già esistenti della Caritas e Sant’Egidio, ma va ad allargare la collaborazione, perché il bisogno è molto ampio". "Il servizio – ha concluso il presidente della Fondazione Beltrame Quattrocchi – ha una matrice cattolica, che consente di rispondere a domande più strettamente pastorali, ma è aperto a tutte le domande laiche della società: non solo denunce di disagio, ma anche indicazioni per pratiche di affido e adozione, assistenza e orientamento, volontariato, iniziative di tipo culturale".