CAMORRA: LA MARCIA PER LA LEGALITÀ DEGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO SALESIANO DI NAPOLI. L’APPELLO DEI PARROCI DEL RIONE MIANO

"Sensibili alle tristi vicende della nostra città, siamo consapevoli che il senso della legalità debba nascere proprio nei giovani. Ognuno di noi, infatti, è un piccolo ma necessario tassello nel grande mosaico della società. Perciò, il concetto di legalità non può essere estraneo a noi stessi, lontano dai nostri interessi o limitato al semplice e formale rispetto delle leggi. Dalle nostre piccole e abitudinali illegalità quotidiane possono generarsi atteggiamenti criminali la cui gravità spesso ci sfugge". Inizia, così, il messaggio che gli oltre ottocento studenti dell’Istituto salesiano del Sacro Cuore (liceo classico, liceo scientifico, ragioneria, scuola media) del Vomero, quartiere di Napoli, hanno indirizzato, il 31 gennaio, al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, al termine di una marcia per la legalità, promossa per le vie di Napoli, in coincidenza della festa di San Giovanni Bosco.
È necessario, scrivono, "stabilire un rapporto con le istituzioni improntato sul rispetto e sulla fiducia; avere il coraggio di agire e di denunciare senza timori e senza considerarci degli eroi; abbattere il muro dell’indifferenza che sviluppa l’ingannevole cultura della illegalità". Soprattutto, occorre "perseverare nel compiere il nostro dovere, affinchè l’impegno di un comportamento rispettoso delle leggi diventi un imperativo morale al quale ciascuno obbedisca spontaneamente". Per evitare che questi propositi restino "una somma di auspici" gli studenti chiedono "alle Istituzioni e alle agenzie educative di trasmettere valori che diffondano la legalità, l’onestà, il rispetto, la fiducia e il coraggio". Sempre nei giorni scorsi i quattro parroci del rione Miano di Napoli avevano espresso, in un documento, solidarietà a quelli di Scampia, e si sono rivolti ai loro fedeli per "ribadire la denuncia, altre volte espressa dai nostri vescovi, circa l’assoluta incompatibilità della camorra con il Vangelo. La camorra appartiene, senza possibilità di eccezione, al regno del peccato e fa dei suoi operatori altrettanti operai del maligno".” ” ” ” ” ” ” ” ” ” ” ” ” ” ” “