"Formare ortopedici per l’Africa". È con questo obiettivo che domani, a Padova (via San Francesco 126), verrà siglato un protocollo d’intesa per un progetto di cooperazione accademica e clinica in ambito ortopedico tra l’Università di Padova, l’Università di Addis Abeba, Cuamm medici con l’Africa (Collegio universitario aspiranti e medici missionari) e Ospedale San Luca di Wolisso (Etiopia). Gli specialisti ortopedici in Africa sono una rarità: in Kenya ne esiste 1 ogni 3 milioni di persone, in Etiopia 1 ogni 6 milioni, mentre in Italia il rapporto è circa di su 10mila, cioè almeno 200 volte in più. Ad Addis Abeba, città sede dell’omonima Facoltà che sigla l’accordo, esistono 3 ortopedici per 4 milioni di abitanti. "Con la firma del protocollo d’intesa, l’Università di Padova spiegano in una nota i medici di Cuamm – si impegna a fornire supporto tecnico-scientifico per le attività cliniche e di formazione sanitaria dell’Università di Addis, mentre l’ospedale di Wolisso mette a servizio le proprie strutture per garantire agli specializzandi in ortopedia la possibilità di svolgere il tirocinio. Per gli studenti padovani si profila l’opportunità di completare una parte della specializzazione in Africa, per periodi non superiori a un anno". Il Cuamm medici con l’Africa, forte di una lunga storia di cooperazione e da sempre impegnato in attività di formazione, svolge il ruolo di facilitatore e coordinatore del programma di partnership. "Quest’impegno – spiega don Luigi Mazzucato, direttore del Cuamm – si ricollega alla motivazione originaria che ha portato alla nascita dell’organismo. Il Cuamm nasce proprio come collegio, come luogo di studenti e di formazione. Accordi di questo tipo sono di fondamentale importanza per perseguire la strada dello sviluppo dell’Africa".