Per la prima volta in Italia e nel mondo, duemila ragazzi (dai 6 ai 14 anni) ebrei, cristiani e musulmani si incontreranno a Firenze per fa sentire la loro "voce sull’oggi del mondo e della storia". E’ questa, ha spiegato Paola Bignardi, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, la principale "novità" del mese di gennaio, dedicato tradizionalmente dall’associazione al tema della pace. L’iniziativa fiorentina si articola in due giorni sul tema "Osare la pace per la fede", e partirà domani con un incontro ecumenico sulla giustizia, la pace e la salvaguardia del creato", cui sono attese 400 persone, grazie all’iniziativa comune di 17 promotori (tra cui l’Ac, l’Agesci, l’arcidiocesi di Firenze, le Chiese evangeliche ed ortodosse di Firenze, la Federazione Giovanile Evangelica Italiana ed il Segretariato Attività Ecumeniche. L’incontro si aprirà domani, 29 gennaio, a Firenze (ore 14, Meeting Center La Calza), con gli interventi di mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, Letizia Tomassone, pastora della Chiesa metodista di Carrara e La Spezia, e padre Traian Valdman, della Chiesa ortodossa rumena di Milano. Domenica 30,invece, sarà la volta dell’incontro interreligioso dei ragazzi sull’"unità" della famiglia umana. "Dare voce ai ragazzi ha commentato Bignardi à è un invito a superare ogni pessimismo, a nutrire nuovamente la speranza, e a ritrovare fiducia nella creatività e nella fantasia, nel dialogo e nel negoziato, nel diritto e nella giustizia, nella spiritualità e nell’incontro amichevole fra civiltà, popoli, religioni, nazioni, unica alternativa a scenari di scontri di civiltà". Altra iniziativa portata avanti dall’Ac nel "mese della pace", il progetto "Una casa per l’Iraq", nato dopo il pellegrinaggio di Loreto in collaborazione con la Conferenza episcopale irachena per realizzazioni di azioni di aiuto per i giovani e i ragazzi di Bagdad. "Eravamo partiti con l’idea di una casa ha informato la presidente di Ac ora si è avviato anche un programma nutrizionista per i bambini, in collaborazione con la Caritas irachena, ed altri microprogetti partiranno tra breve".