MESSAGGIO PER LA QUARESIMA: MONS. CORDES: “ATTENZIONE AL PERICOLO DI UNA GUERRA TRA GENERAZIONI”

“Il numero delle persone anziane nel recente passato si è moltiplicato rapidamente, mentre nel contempo è diminuita la popolazione giovane. Il rapporto tra le generazioni si definisce così in maniera radicalmente nuova”: mons. Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, intervenendo alla conferenza stampa per la presentazione del Messaggio per la Quaresima 2005, ha sottolineato l’attualità del tema scelto dal Santo Padre. “Mentre 15 anni fa in Italia il 15,3% della popolazione superava i 65 anni di età – ha affermato Cordes – nel 2050 saranno il 34,9%, cioè 14,4 milioni di cittadini; in Francia 15,3 milioni, in Germania 20,8 milioni”. Anche “il numero dei centenari nei paesi menzionati ha fatto un salto. Nel 1960 in Italia erano 265, nel 1990 2.047; in Francia nel 1960 erano 371, nel 1990 3853; in Germania nel 1960 119, nel 1990 2528”. “È evidente – ha proseguito il presidente di ‘Cor Unum’ – che, con questi nuovi squilibri, le spese sociali di previdenza a favore degli anziani costituiscono un pericolo per la fascia lavoratrice più giovane. Ciò a sua volta potrà ingenerare delle tensioni tra i due gruppi oppure, come già si è scritto, una ‘guerra delle generazioni'”. I giovani, infatti, ” si rendono sempre più conto che gli anziani sono un peso che ha diversi risvolti. Costano troppo; occupano spazio vitale ed abitativo; limitano il tempo libero e quello dedicato alla distensione; ricordano il proprio futuro; intaccano il nostro sentimento, quando soffrono e quando ci indicano così la nostra futura sofferenza”. Perché allora “non eliminarli dal nostro sguardo? O non esiliarli dietro a muri? O offrire loro una morte dolce, per sbarazzarcene definitivamente?”. Si sta affermando, secondo mons. Cordes “una cultura nuova – la cultura della morte. Il tema dell’eutanasia è diventato inevitabile”. (segue)” ”