TSUNAMI: GRIFFINI (AIBI) “AVVIATI I PROGETTI SOLO GRAZIE AL SOSTEGNO A DISTANZA”

” “A un mese dal maremoto nel sud est asiatico inizia la vera emergenza per i bambini e le famiglie rimaste orfane. “E’ un dato scontato, che purtroppo ci aspettavamo – dice Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini -: sono trascorse poche settimane dalla tragedia e già sono spenti i riflettori dei media, con un calo verticale dell’interesse”. A un mese dalla sciagura le emergenze non sono quelle che si curano con il cibo o con le medicine: i volontari espatriati di Amici dei Bambini in Sri Lanka – dove l’associazione è presente dal 1998 con progetti di accoglienza per bambini abbandonati – riferiscono di un dilagare di alcolismo, depressione, fenomeni per i quali è fondamentale il supporto psicologico di équipe specializzate. Si tratta di interventi a lungo periodo, dedicati ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie orfane, così da poter ricostruire il tessuto sociale oggi distrutto. “Il sostegno a distanza è lo strumento più efficace per affrontare queste emergenze perché garantisce, nel lungo periodo, la continuità degli aiuti – aggiunge Griffini – Se oggi siamo ancora presenti in Kosovo o in Albania è solo perché è stato gettato un seme di solidarietà che molte famiglie italiane hanno raccolto e continuano a far crescere”. Anche perché a tutt’oggi “gli unici finanziamenti che ci sono pervenuti sono quelli raccolti con il Sostegno a distanza di privati cittadini – conclude -: è solo grazie alla loro sensibilità e al loro impegno nel tempo che sono stati avviati e potranno proseguire i progetti di cooperazione”.