AZIONE CATTOLICA: CONVEGNO ASSISTENTI DIOCESANI A ROMA, "A FIANCO DEI LAICI CRISTIANI"

"Essere testimoni della essenzialità della vita cristiana, accompagnare fraternamente i laici stimandone l’esperienza e la vita, farsi carico della loro formazione, prendere atto di un contesto culturale e religioso in cui nulla può essere dato per scontato ma tutto deve essere scelto". E’ questo il ruolo che è chiesto oggi all’assistente diocesano e parrocchiale di Azione cattolica. A delinearlo è stata Paola Bignardi, presidente nazionale Ac, a margine del convegno nazionale dal titolo "…e camminava con loro. Condividere da presbiteri la scelta educativo dell’Aci" che dal 24 al 27 gennaio sta riunendo a Roma oltre 250 assistenti diocesano e parrocchiali di Ac. "Il laico cristiano   – spiega Paola Bignardi – vive oggi in un contesto culturale e religioso in cui non può dare più nulla di scontato ma tutto deve essere scelto. Non c’è niente che lo sostiene ma semmai tutto che lo orienta ad un rapporto dialettico con una realtà molto lontana da una visione cristiana della vita. La sfida quindi per i laici cristiane è saper essere in dialettica senza essere contro, saper essere capaci di portare una visione originale della vita senza che questo conduca all’opposizione agli altri. Saper amare il mondo pur essendo se stessi rispetto al mondo. Se questo è l’obiettivo della formazione della coscienza cristiana, il ruolo del prete è quello dell’essere fraternamente vicino, anche nella sforzo di capire come si può credere oggi".
Con la Bignardi, questa mattina è intervenuto anche il vescovo mons. Francesco Lambiasi, assistente generale Aci. Parlando di una nuova ondata di laicismo che guarda con timore l’azione della Chiesa, il vescovo ha detto: "I cattolici non possono chiudersi nel silenzio, né ritrarsi in cittadelle ideali. Sono piuttosto chiamati ad entrare in dialogo con il mondo, a scegliere la via del progetto culturale come via insostituibile per innervare con il Vangelo la vita sociale e culturale del paese".