"In questo momento esprimo tutta la mia vicinanza ai familiari del militare, il maresciallo Simone Cola, ucciso questa mattina a Nassiriya. Esprimo in particolare a sua moglie e al suo bimbo piccolino, tutto il nostro cordoglio. Siamo di fronte ad una escalation che era ampiamente prevista della violenza terroristica e della barbarie proprio per impedire il decorso previsto verso le elezioni del 30 gennaio". E’ il commento a caldo raccolto dal Sir dell’Ordinario militare, mons. Angelo Bagnasco, subito dopo la notizia della morte di un militare italiano a Nassirya.
"Sono stato quattro volte in Iraq ha detto l’arcivescovo – e la gente il popolo che vive nei villaggi chiede ed invoca sicurezza ed una vita serena. Sanno bene che questo sarà possibile solo per una via democratica cui sono chiamati a contribuire in prima persona. Per questo noi dobbiamo continuare ad aiutare queste popolazioni perché trovino una loro soluzione. La missione italiana ha concluso – è lì per aiutare il popolo iracheno anche se l’ideologia fa pensare e vedere anche quello che non c’è".