VITA RELIGIOSA: MONS. MAGGIOLINI (COMO), PER DON RENZO E SUOR LAURA IL "MARTIRIO DI OGNI GIORNO"

"Due fulgidi testimoni della fede": mons. Angelo Riva, delegato per la pastorale della diocesi di Como, definisce così don Renzo Beretta e suor Maria Laura Mainetti, uccisi in circostanze diverse e ricordati in questi giorni nella città lariana. Don Beretta, parroco di Ponte Chiasso, da lungo tempo impegnato a dare alloggio e assistenza agli extracomunitari, fu assassinato sei anni fa, il 20 gennaio 1999, dal gesto folle di un immigrato al quale egli avrebbe dato aiuto al termine della celebrazione della messa. Una vita dedicata ai ragazzi e agli emarginati era stata anche quella di suor Maria Laura, caduta vittima, nel giugno di cinque anni fa a Chiavenna, di tre ragazze che le avevano chiesto di provvedere a una di loro in attesa di un figlio. Una gravidanza inventata solo per incontrare la religiosa e ucciderla a sangue freddo, anche in questo caso senza alcuna motivazione. La vicenda della Mainetti è narrata in un libro, presentato ieri a Como, scritto dalla consorella suor Beatrice Mariani, della Congregazione delle Figlie della Croce, intitolato "Maria Laura Mainetti, la suora di Chiavenna – Figlia della Croce" (edizioni San Paolo). Durante l’incontro, l’arciprete di Chiavenna, mons. Ambrogio Balatti, ha raccontato come suor Laura avesse "una predilezione speciale per i deboli, per le mamme e per i giovani". Nella prefazione al volume, il vescovo del capoluogo lombardo, mons. Alessandro Maggiolini, scrive: "Se il suo morire verrà giudicato un martirio, si sappia che l’epilogo è preceduto da una sorta di martirio di ogni giorno".