LICEO "CHIUSO PER FUMO" A ROMA: DON LASCONI, ASSUMERE "SCELTE DI RESPONSABILITÀ" CHE EDUCHINO GIOVANI E GENITORI

"Autorità che abbiano il coraggio di fare scelte anche impopolari sono sempre più rare, e vanno sempre interpretate positivamente, se servono da stimolo a studenti e genitori per assumersi le proprie responsabilità". È il commento di don Tonino Lasconi, esperto di questioni giovanili, alla vicenda del liceo artistico di via Ripetta a Roma, giunto alla ribalta delle cronache dopo la decisione della preside di chiudere i bagni della scuola durante la ricreazione, perché "invasi" dal fumo delle sigarette.
Oggi, dopo il "coro" di proteste levatisi dagli alunni e dalle loro famiglie, la scuola ha deciso di riaprire temporaneamente i bagni fino a lunedì prossimo, quando è convocata un’apposita riunione per trovare una "mediazione" e garantire nell’istituto romano l’applicazione della nuova legge antifumo, entrata in vigore il 10 gennaio scorso. "Decisioni come quelle adottate dal liceo romano – spiega al Sir don Lasconi – possono sembrare drastiche o punitive, ma in realtà servono a far riflettere i ragazzi e a stimolare i loro genitori a ritrovare un coraggio spesso perduto: quello di essere per i propri figli non solo ‘amici’, completamente e interamente condiscendenti, ma anche figure autorevoli in grado di suscitare assunzioni di responsabilità di fronte ai doveri della collettività sociale. Riscoprendo la capacità di ‘dire no’, non però come imposizione, ma come proposta: anche scomoda, a volte, ma che perlomeno ha il merito di porre degli interrogativi ai ragazzi". Quanto al desiderio di "trasgressione" degli studenti, che hanno protestato disertando le aule, Lasconi se la prende col modo in cui i media hanno "rappresentato" l’evento: "I ragazzi che ‘strillano’ e fanno rumore sono in genere una minoranza. La maggior parte di loro- anche in questo caso – ‘ragiona’ con la propria testa. Come quelli che hanno dichiarato inammissibile di per sé la chiusura dei bagni, ma hanno anche aggiunto che è impossibile accedere ad essi, se sono sempre pieni di fumo".