CARD. RUINI: IN POLITICA "ECCESSIVA TENSIONE", USCIRE DALLE "CONTRAPPOSIZIONI"

In politica negli ultimi mesi "è stata ancora alta la tensione tra gli schieramenti politici" e tra le istituzioni, e rimane sempre urgente "uscire il più possibile dalla logica delle contrapposizioni" non solo tra le forze politiche ma anche in materia di riforme. E’ il monito giunto dal card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che ha aperto oggi a Bari il Consiglio permanente dei vescovi italiani. Il cardinale ha ricordato "l’atto di violenza" del 31 dicembre compiuto contro il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Per quanto si tratti di un episodio modesto e felicemente concluso – ma comunque meritevole di un non equivoco giudizio negativo – rimane pur sempre un’ulteriore spia di questa eccessiva tensione, per attenuare la quale ciascuno dei protagonisti della vita pubblica e istituzionale dovrebbe evitare di attribuire solo alla controparte le colpe e le responsabilità". E’ proprio questo clima di "conflittualità" e di "sistematica delegittimazione reicproca" che per la Cei "condiziona" l’approvazione di "alcune riforme sulla cui importanza e necessità esiste di per sé un largo consenso": come la riforma della seconda parte della Costituzione, per la quale "ci sarebbe ancora tempo per tentare ulteriori modifiche più ampiamente condivise", alle quali però "è indispensabile quella reciproca disponibilità alla ricerca di intese della quale si vedono per ora ben pochi segnali". La riforma dell’ordinamento giudiziario può essere per la Chiesa italiana "l’occasione per uscire il più possibile dalla logica delle contrapposizioni", mentre "diffuse perplessità" ha suscitato il disegno di legge che abbrevia i termini della prescrizione, "per il sospetto che il provvedimento abbia di mira situazioni di singole persone".