GENOVA: "IL CITTADINO", DALL’ANTICA ALLA NUOVA TESTATA DIOCESANA

 "Siamo sicuri che il successo della stampa cattolica dipende molto dall’impegno dei credenti, da un lato perché se ne servano a loro vantaggio, dall’altro perché, sostenendola, contribuiscono ad un’azione di evangelizzazione della società che è resa efficace anche attraverso la promozione dei mezzi della comunicazione sociale": è un brano dell’editoriale a firma di Silvio Grilli, del primo numero de "Il Cittadino", la nuova testata diocesana del capoluogo ligure che ha preso il posto del "Settimanale Cattolico". In realtà, più che una novità in senso assoluto, si tratta di un "ritorno". Infatti, "Il Cittadino" – come spiega Grilli nell’editoriale – "per oltre cento anni è stato il quotidiano dei cattolici genovesi". Come altre giornali liberi, "aveva preferito autosospendersi negli anni dell’autoritarismo piuttosto che conformarsi al coro dei giornali che subirono censura o divennero voce del padrone". La storia del quotidiano fu poi segnata dalla chiusura, nel 1974, per mancanza di fondi. La nuova testata diocesana, parzialmente ridisegnata rispetto al "Settimanale Cattolico" dal punto di vista grafico, oltre che riorganizzata in termini redazionali, ha avuto il sostegno dell’arcivescovo card. Tarcisio Bertone. Lo sforzo editoriale è notevole, come testimonia la tiratura speciale del primo numero, diffuso in cinquantamila copie tramite la rete delle parrocchie. Proprio sul "target" parrocchiale punta il direttore Grilli: "Ci presentiamo in particolare a coloro che, la domenica, frequentano le assemblee eucaristiche e che sappiamo pertanto partecipi della comunione ecclesiale, affinchè leggendo ‘Il Cittadino’, crescano nella comunione universale e, particolarmente, in quella diocesana". Proprio ieri la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) ha rinnovato i propri vertici, in rappresentanza di 140 testate tra cui questa de "Il Cittadino" che – come dice il direttore – punta ad "essere fatto bene" per "non deludere chi lo comprerà".