SUDAN: IL VESCOVO DI RUMBEK AL SIR, “I PROSSIMI SEI MESI SARANNO CRUCIALI PER LA PACE” (2)

” “”Un problema politicamente separato, ma che va urgentemente risolto”. È quanto afferma mons. Cesare Mazzolari, vescovo di Rumbek (Sud Sudan), a proposito dell’esclusione del conflitto del Darfur dall’accordo di pace siglato il 9 gennaio a Nairobi, in Kenya, tra il governo del Sudan e i ribelli dell’Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla). “Il Darfur – spiega mons. Mazzolari – non fa parte dell’Igad (organismo che raggruppa gli Stati del Corno d’Africa). Il conflitto del Darfur è una vecchia vendetta che va avanti ormai da più di dieci anni tra Khartoum e questa particolare zona della Regione”. Ma accanto al conflitto del Darfur, mons. Mazzolari ricorda anche quello dell’Uganda: “Una spina nel nostro fianco, che non ci permetterà di avere pace se non cessa”. Come si muoverà la Chiesa cattolica nei prossimi mesi? “L’impegno della Chiesa – dice il vescovo – è già stato visto e constatato con quello che abbiamo fatto durante la guerra. L’aspettativa del governo è che noi continueremo a lavorare per la pace sollecitando e informando le persone su cosa vogliono dire praticamente gli accordi, facendo capire i diritti e i doveri di ciascuno. La Chiesa continuerà il suo ministero al servizio del bene comune. E lo farà attraverso le scuole, attraverso le associazioni, attraverso gli ospedali, attraverso i catechisti e i catecumenati. L’educazione alla pace farà da filo conduttore”.