Il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, nel commentare i risultati delle elezioni che hanno portato Abu Mazen alla presidenza dell’Anp, lancia lo sguardo in avanti, per una soluzione dei conflitti che “da anni dividono israeliani e palestinesi”. Barroso parla di “un risultato molto importante per creare uno stato democratico palestinese” e ritiene “incoraggiante” l’intenzione espressa da Mazen di avere al più presto un incontro con il premier israeliano Sharon. Unanime il commento favorevole anche durante l’incontro di oggi fra la presidenza del Consiglio Ue (affidata nel primo semestre del 2005 al Lussemburgo) e la Commissione, dal quale sono giunti congratulazioni e auguri al neo eletto. Non a caso, nel suo primo incontro ufficiale di questa mattina, Abu Mazen ha avuto un lungo colloquio con Javier Solana, Alto rappresentante della politica estera dei Venticinque. Per una presa di posizione ufficiale da Strasburgo, dove si riunisce il Parlamento, occorrerà invece attendere lo svolgimento della sessione plenaria, il cui avvio è fissato per le 17 di oggi, durante il quale il presidente Josep Borrell terrà una dichiarazione solenne sulle vicende del Sud Est asiatico, annunciando ogni sforzo possibile nell’emergenza e per favorire la ricostruzione dei Paesi colpiti dal maremoto. Intanto a Strasburgo si registrano le dichiarazioni dei parlamentari che erano stati inviati in qualità di “osservatori”. La delegazione, costituita a 260 persone, era dislocata a Gerusalemme est, Ramallah, Gaza, Hebron e Nablus. Secondo gli inviati “le elezioni si sono svolte in un clima sostanzialmente democratico”, benché non siano mancati problemi riguardo il pluralismo dell’informazione e la trasparenza delle spese elettorali dei candidati.