CONVEGNO A ROMA SU MOUNIER: IN APERTURA LA "PROLUSIONE-MESSAGGIO" DEL FILOSOFO PAUL RICOEUR

La "logica dello scambio di doni" è l’unica in grado di scongiurare per l’umanità un futuro fatto di "guerra di tutti contro tutti". E’ l’ammonimento che giunge dal filosofo francese Paul Ricoeur, che mercoledì prossimo, 12 gennaio, aprirà con una "prolusione-messaggio" (registrata in video) i lavori del primo convegno dedicato dall’Italia ad Emmanuel Mounier nel centenario della sua nascita. Nel videomessaggio – informano i promotori del Convegno internazionale sul tema "Persona e umanesimo internazionale: eredità e sfide di E. Mounier", organizzato a Roma (dal 12 al 14 gennaio) presso l’Università Pontificia Salesiana, anticipandone al Sir alcuni stralci – il filosofo riflette sulle basi del suo umanesimo, partendo dal presupposto che l’identità personale si costruisce tra "affermazione di sé" e "riconoscimento reciproco". Quando si nega il "carattere morale dei legami sociali", ammonisce Ricoeur, il risultato è una vera e propria "lotta per il riconoscimento reciproco" in cui regnano "comportamenti negativi" come "l’umiliazione, il disprezzo, la violenza in tutte le sue forme fisiche e psicologiche", senza contare le "discriminazioni" verso le minoranze. L’unico antidoto all’"insoddisfazione" provocata da questa "pratica della lotta", sostiene il filosofo, è "l’esperienza del riconoscimento effettivo in un mondo pacificato. La formazione del legame politico che ci rende cittadini di una comunità storica non deriva solamente dalla preoccupazione per la sicurezza e la difesa degli interessi particolari di questa comunità, ma da qualcosa di simile ad una ‘amicizia’ politica essenzialmente pacifica", radicalmente diversa dalla logica del mercato, perché "donare resta un gesto spontaneo che sfugge all’oggetto del calcolo interessato". Al convegno su Mounier – promosso dall’Università Pontificia Salesiana, in collaborazione con la Pontificia Facoltà  "Auxilium", la rivista "prospettiva Persona" di Teramo, il Centro Culturale "Sanit Louis de France" e l’Association des Amis d’Emmanuel Monier di Parigi – partecipano oltre 400 persone.  Interverrà anche l’unica figlia vivente del filosofo, Martine Mounier Mathieu.