"Sono già state stanziate ingenti cifre in denaro" ed "è consolante vedere la gara di generosità che si sta svolgendo in tutto il mondo in favore delle popolazioni colpite dall’immane tragedia del maremoto nell’Oceano Indiano. Ma la generosità nata sull’onda dell’emozione non basta": lo ha detto il vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni, nell’omelia del giorno dell’Epifania. "E’ triste constatare, però, che le risorse economiche fino ad ora disponibili equivalgono a quel che si è speso in pochi giorni di guerra". Secondo il vescovo, quindi, "fare giustizia significa colmare i divari strutturali che ci sono tra l’Occidente ricco e il Terzo e Quarto mondo, divari di diritti e di benessere". Mons. Simoni ha aggiunto che "come le popolazioni ricche e quelle povere sono state accomunate dalla tragedia, possano presto essere accomunate con pari dignità nello stesso consesso delle nazioni". In diocesi di Milano, mons Luigi Stucchi uno dei vescovi ausiliari, ha a sua volta affermato che occorre "celebrare e pregare perché le risorse del cuore umano, vera linfa delle stesse istituzioni terrene, vera forza d’amore, e degli enti pubblici e delle formazioni di volontariato, non vengano meno, ma si moltiplichino come un’onda benefica che genera altre onde benefiche".