"Il grande dramma della gioventù europea è quella di non sapere davanti a chi deve inginocchiarsi". Lo ha detto l’arcivescovo prelato di Loreto, mons. Angelo Comastri, incontrando i giovani italiani che ieri a Colonia hanno chiuso il loro pellegrinaggio previo, promosso dal Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile (Snpg), in vista della Giornata mondiale della Gioventù del prossimo agosto. L’esempio dei Magi per mons. Comastri rappresenta la chiave per capire: "la loro storia ha spiegato – è emblematica dei giovani di oggi. Come possiamo riconoscere il Signore? Dov’è nato il Re dei Giudei? La domanda dei Magi ha una stretta attualità. Il gesto forte dei magi sta tutto in quel ‘prostratisi lo adorarono’. Il senso della vita sta nell’inginocchiarsi davanti a Dio e non davanti a ciò che non è Dio. Il grande dramma della gioventù europea è quella di capire davanti a chi si devono inginocchiare. Solo Dio è adorazione". Per l’arcivescovo di Loreto "la stella che può trasformare i giovani in adoratori è l’umiltà, l’unica che può aiutarci a recuperare il senso della nostra piccolezza. Non dobbiamo cadere nell’inganno e nell’orgoglio che ci fa ritenere autosufficienti; noi la spiegazione di noi stessi. Non ha senso. Abbiamo bisogno di appoggiarci a Dio. E’ la storia dei Magi, e ‘prostratisi lo adorarono’". In conclusione l’arcivescovo ha invitato i giovani italiani a "portare nelle vostre Chiese locali il clima di Colonia dove si respira un’aria di gioia e di attesa. I tedeschi si aspettano molto dai giovani italiani. Attendono la Gmg come tempo di grazia per la Chiesa e la gioventù tedesca". Secondo stime del Snpg saranno circa 100 mila i giovani italiani che parteciperanno alla Gmg di Colonia (11-21 agosto 2005).