TRAGEDIA TSUNAMI: CAMPAGNOLI (MISSIONARIO IN THAILANDIA), “TURISTI TORNATE! NON CREDO AL RAPIMENTO DEGLI ORFANI”

” “Non crede alle notizie che circolano sul rapimento di orfani a scopo di sfruttamento sessuale ma invita gli italiani ad andare in Thailandia per salvare il turismo e l’economia locale. E per quanto riguarda il personale occidentale da inviare insieme agli aiuti umanitari, “meglio lasciare il lavoro alla gente del posto, altrimenti si crea solo confusione”. A parlare è padre Angelo Campagnoli, 69 anni, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere) in Thailandia da 32 anni, a Chiang Mai. Pur essendo a quasi duemila chilometri dai luoghi della catastrofe, padre Campagnoli sta coordinando gli aiuti in contatto con la Chiesa e i missionari locali. “Decine di migliaia di famiglie devono ricominciare da capo – racconta in una intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir -. Anche se qui la vita è otto volte meno cara che in Italia gli aiuti saranno preziosissimi, ma dovranno essere ben distribuiti. Ed è ciò che la Chiesa cattolica vuol fare con molta cautela. L’emergenza immediata (cibo, vestiario e medicine) è sotto controllo. Ma gli alloggi sono provvisori, allora bisogna pensare a rimettere in piedi il piccolo commercio e ad aiutare i disoccupati del turismo”. Sono gli stessi thai, infatti, a chiedere ai turisti di tornare a visitare le altre località thailandesi: “Anche io ho detto ai miei amici di venire a fare un bel giro in Thailandia – conferma padre Campagnoli – perché il turismo è comunque la prima entrata della nazione”. Se i turisti sono i benvenuti, altro è il parere riguardo al personale occidentale per gli aiuti: “Il capo dell’esercito del sud – spiega – mi ha detto che al momento è inutile mandare giù altra gente, perché si porta solo confusione, soprattutto se non si conosce la lingua. Questa corsa non ha senso perché oramai i dispersi sono nelle fosse di acqua stagnante, per cui bisogna bonificare al più presto con pompe e svuotare verso il mare. Si tende a far lavorare i thailandesi a tempo pieno per ristabilire un modus vivendi libero dall’incubo delle malattie”. Riguardo al presunto rapimento di bambini padre Campagnoli così commenta: “Qui in Thailandia è da escludere completamente. La gente ha paura di fare il male perché secondo il buddismo, se sbagli paghi”.