GMG2005: GIULIETTI (CEI), "EVITARE NEI GIOVANI LA DISILLUSIONE DEL DOPO"

"La Giornata mondiale della gioventù non è un evento fine a se stesso ma deve far parte di un cammino di fede che deve proseguire nelle Chiese locali. Bisogna evitare il rischio della disillusione che a volta accompagna i giovani dopo la Gmg". Lo ha detto al Sir don Paolo Giulietti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, tracciando un bilancio del pellegrinaggio previo dei giovani italiani che si conclude domani a Colonia (Germania) sede della XX edizione della Giornata mondiale della Gioventù (agosto 2005). "Dopo un evento forte come quello della Gmg il rischio che i nostri giovani corrono è quello della disillusione e del disimpegno", afferma don Giulietti, "per questo dobbiamo rafforzare la loro capacità di essere protagonisti nella Chiesa, di acquistare un ruolo. Le Chiese devono aprirsi di più, in tal modo è più facile vivere la fede nella quotidianità e non solo nell’occasionalità di un evento". "I giovani che hanno partecipato al pellegrinaggio previo – aggiunge – hanno fatto un esperienza di comunione: tra di loro vi erano rappresentanti delle diocesi, delle regioni e dei movimenti. La speranza è che una volta tornati a casa possano dare il via a questo rinnovato impegno e travasarlo nelle loro realtà locali. Solo così eventi come la Gmg potranno incarnarsi nella vita di fede e non diventare poco più di una vacanza". Circa i prossimi appuntamenti della pastorale giovanile italiana momenti fondamentali verso Colonia saranno la Domenica delle Palme del 20 marzo, quando per tradizione si festeggia la Giornata dei giovani, ed il Congresso eucaristico di Bari del prossimo maggio.
Intanto oggi i giovani hanno vissuto la giornata più europea del pellegrinaggio con la visita ad Aquisgrana, alla tomba di Carlo Magno con una preghiera per l’Europa e a Marienfield, luogo dove il 20 e 21 agosto il Papa celebrerà le giornate finali di Colonia. Un vasto campo, ricavato da una ex miniera dove troneggia al centro una grande croce di legno sotto la quale i pellegrini si sono raccolti per un momento di preghiera.